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L’eleganza della Cappasanta a tavola

L’eleganza della Cappasanta a tavola

La cappasanta, chiamata anche Conchiglia di San Giacomo, è uno dei molluschi di mare più richiesti nei mercati ittici e nei ristoranti di pesce, probabilmente per via di quel perfetto mix tra polpa consistente e tenera, dal gusto estremamente raffinato.

Nascoste dentro il loro elegante guscio, le cappesante sono perfette per arricchire la tavola soprattutto nel periodo delle feste natalizie, ma anche per preparare deliziosi primi piatti, sfiziosi antipasti e prelibatezze da proporre in tutte le occasioni: la sua tipica conchiglia infatti, così scenografica, si presta a stupire gli ospiti e il sapore delicato del mollusco riesce facilmente ad armonizzarsi con molti altri ingredienti della cucina italiana.



Quali ricette proporre?

Questo mollusco bivalve tipico del Mar Mediterraneo, sempre più apprezzato per la sua duttilità, seduce gli amanti del pesce grazie alle numerose possibilità di creare piatti unici e sfiziosi: dalle classiche cappesante gratinate con pangrattato, aglio e prezzemolo fresco tritato, al sofisticato abbinamento con crema di castagne (ora che è periodo!) e vellutata speziata alla curcuma, ai gustosi primi piatti come paccheri con cappesante e pomodorini o tagliatelle con cappesante alla Veneziana, fino a secondi piatti raffinati come le cappesante con lenticchie, tartufo e pistacchi... Non stupirti della quantità di ricette possibili: le cappesante sono i molluschi più consumati al mondo dopo ostriche e cozze.



Bontà e salubrità!

Oltre a contenere buone percentuali di proteine e vitamine del gruppo B, come la vitamina B12 necessaria per la buona salute del sistema nervoso e per la formazione dei globuli rossi, le cappesante sono povere di grassi e ricche di sali minerali come ferro e fosforo. Per via dell’elevato tasso di iodio, questo mollusco è però sconsigliato agli ipertesi e alle donne in gravidanza.



Qualche curiosità sulla Cappasanta

Pare che la capasanta sia considerata il simbolo di Venere, dea della bellezza e dell’amore: la leggenda vuole che la Dea sia sorta dalle acque di Cipro dentro una bellissima conchiglia madreperlata a forma di ventaglio. Ecco spiegato come questo mollusco e la sua conchiglia siano diventati il simbolo della femminilità e della fertilità. La cappasanta è legata anche al mito di San Giacomo apostolo e al pellegrinaggio di Santiago de Compostela in Spagna: la leggenda narra che una volta concluso il cammino, i pellegrini dovessero indossare una tunica bianca, raccogliere grandi conchiglie in riva all’Oceano e cucirle sul mantello come testimonianza di aver effettivamente concluso il cammino e di aver raggiunto la tomba di San Giacomo.

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