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Esistono gli squali nel Mediterraneo?

Esistono gli squali nel Mediterraneo?

Uno degli animali più temuti che popola i nostri oceani è sicuramente lo squalo. Tutti almeno una volta nella vita ci siamo chiesti se gli squali popolino anche il Mar Mediterraneo e se c’è da preoccuparsi; ecco quindi tutto quello che c’è da sapere sugli squali, i loro avvistamenti e i loro attacchi in Italia e nel Mediterraneo.



L’habitat dello squalo

Iniziamo con l’identificare qual è l’habitat tipico dello squalo. Benché alcune specie siano riuscite ad adattarsi anche all’acqua dolce, questo animale vive principalmente in ecosistemi marini, in ogni oceano del mondo, soprattutto nelle aree tropicali. 

Per definire meglio in quali zone vivano gli squali, possiamo individuarli in questi tre gruppi:
• il primo è composto dagli squali detti Pelagici, che comprendono le specie che vivono in mare aperto (come lo squalo bianco), in particolare tra i 200 e i 3000 metri di profondità;
• il secondo gruppo è, invece, composto dai Demersali, coloro che si avvicinano ai fondali marini esclusivamente per alimentarsi;
• infine il terzo consiste nei Bentonici, ossia quegli squali di piccola taglia che permangono costantemente nel freddo fondo marino.



Gli squali nel Mediterraneo

Ebbene sì, gli squali popolano anche il Mediterraneo! Per la precisione solo 47 specie su 500 esistenti al mondo nuotano nelle acque del Mediterraneo; in particolare, di queste 47 solo 15 sono potenzialmente pericolose. Conosciamo quindi le specie più conosciute presenti nei nostri mari.
- Partiamo dal conosciutissimo Squalo Bianco, uno dei più grandi predatori del mondo, presente in particolare nell’area compresa tra Sicilia, Malta e Tunisia, dove si riproduce.
- Passiamo allo Squalo Mako, meno comune dello Squalo Bianco ma ugualmente pericoloso, che è il più veloce tra tutte le specie.
- Continuiamo con il Verdesca o lo Squalo Azzurro, che si distingue dagli altri per la sua mansuetudine: attacca esclusivamente se spaventato. Questo animale è molto comune nel Mar Adriatico, è però a rischio estinzione a causa delle sue pinne, che costituiscono l’ingrediente principale di molti piatti orientali.
- Trattiamo ora lo Squalo Elefante, il secondo pesce più grande al mondo, totalmente innocuo, che si ciba esclusivamente di Plancton. È un animale misterioso e solitario, che compare purtroppo nella lista delle specie in via d’estinzione a causa della sua “gestazione” (caratterizzata da tempistiche straordinariamente lunghe) e della pesca, effettuata nonostante sia vietata in molti Paesi, perché dal suo fegato si estrae moltissimo olio.
- Infine, lo Squalo Martello, assai comune nei mari che circondano l’isola di Lampedusa; è uno squalo potenzialmente pericoloso per l’uomo ma il numero di attacchi è bassissimo.



Attacchi e avvistamenti di squali in Italia

Negli ultimi tempi, soprattutto durante la quarantena, se l’uomo si è limitato a spazi piccoli, c’è chi ha allargato i propri orizzonti, come gli squali. Nel maggio del 2020 un gruppo di sub ha incontrato uno squalo bianco femmina di 5 metri al largo di Lampedusa e, sempre in Sicilia, un povero Squalo Mako si è accidentalmente intrappolato nelle reti dei pescherecci nel golfo di Catania.
Il più recente attacco mortale da parte di uno squalo registrato in Italia è avvenuto nel 1989. Dopo di esso ci sono stati solamente pochi episodi isolati, come quello del piccolo esemplare di Verdesca che ha improvvisamente attaccato il polpaccio di un ragazzo nelle coste abruzzesi, procurandogli una ferita. Come detto, questa specie non è pericolosa per l’uomo, infatti gli esperti lo hanno ritenuto un “errore” e un caso isolato.

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