Parlano di noi: il pesce arriva a casa per salvare i pescatori

Parlano di noi: il pesce arriva a casa per salvare i pescatori

Questa settimana la nostra pescheria online è apparsa nella rubrica “Gusto” del Gazzettino (che sotto riportiamo inversione integrale), raccontando come sia stato possibile salvare i posti di lavoro della nostra azienda in quest’anno di pandemia, che ha già raggiunto l’amaro traguardo di un anno.

 

Stando ai dati della FAO (Food Agricolture Organization) in alcune parti del Mediterraneo quasi il 100% dei piccoli pescherecci si è trovato nelle condizioni di dover smettere di lavorare.

“Fermare il pescatore - commenta Alessandro Marcon, erede di una famiglia che da trent’anni si dedica alla pesca, nonché ideatore di itty.fish - significava portare in sofferenza una filiera intera. Sappiamo bene quanto sacrificio ci sia dietro queste attività, spesso a conduzione familiare. Allora abbiamo pensato che anche noi potevamo replicare quanto fatto dagli amici ristoratori e, dunque, consegnare il pesce a casa”.

 

Benché infatti i tre punti vendita siti a San Stino di Livenza, San Donà di Piave e Conegliano abbiano continuato a lavorare senza chiusure, questo non era sufficiente. Così è stata ampliata la logistica interna, compiendo consegne a domicilio a circa 30 km da casa per ciascun punto vendita, ma anche in tutta Italia grazie all’e-commerce.

 

Del resto ordinare online è semplicissimo: non appena ricevuto l’ordine, il nostro staff prepara personalmente i prodotti ittici per la spedizione, confezionandoli in ATM (una metodologia importantissima per aumentare il periodo di conservazione dei prodotti alimentari). 

Successivamente i pacchi vengono affidati ai nostri corrieri, che viaggiano su mezzi refrigerati fino alla porta di casa del destinatario, per consegnargli il pesce in estrema sicurezza.



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